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Sagre in Romagna in autunno: gli appuntamenti da non perdere

Scopri le sagre in Romagna da non perdere in autunno: tartufo, castagne, vino, olio e prodotti tipici tra feste e borghi da visitare.

11 settembre 2026
tempo di lettura: 3 min

Quando l’estate lascia spazio all’autunno, la Romagna cambia ritmo. Le giornate diventano più fresche, i boschi e le colline si tingono di nuovi colori e sulle tavole arrivano tartufi, castagne, funghi, vino nuovo, olio e formaggi. È proprio questo uno dei momenti migliori per lasciare per qualche ora la costa e partire alla scoperta dell’entroterra.

 

Le sagre in Romagna sono infatti molto più di un appuntamento gastronomico: raccontano prodotti stagionali, antiche consuetudini e comunità che continuano a ritrovarsi nelle piazze dei propri borghi. Da settembre a novembre, tra le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, il calendario si riempie di feste e sagre in Romagna perfette per organizzare una giornata diversa durante una vacanza autunnale. Ecco alcuni degli appuntamenti da conoscere.

 

Fiera di San Michele a Santarcangelo di Romagna

 

L’autunno può iniziare da Santarcangelo di Romagna, dove a fine settembre si svolge la tradizionale Fiera di San Michele. Conosciuta anche come “Fiera degli Uccelli”, è uno degli appuntamenti storici della città e mantiene un forte legame con la natura e con il mondo rurale. Durante la manifestazione il centro storico si anima con mercati, prodotti del territorio e iniziative che trasformano una passeggiata tra le vie di Santarcangelo in un'occasione per entrare nell'atmosfera della stagione.

Vale la pena approfittarne anche per scoprire il borgo con calma, passeggiando tra vicoli, piazze e scorci panoramici prima di concedersi una sosta dedicata ai sapori romagnoli.

 

Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato a Sant’Agata Feltria

 

Se c’è un prodotto capace di evocare immediatamente i profumi dell’autunno, quel prodotto è il tartufo. E uno degli appuntamenti più importanti per assaggiarlo porta a Sant’Agata Feltria, nell’Alta Valmarecchia. La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato anima il borgo nelle domeniche di ottobre e prosegue fino all’inizio di novembre. Il tartufo bianco è naturalmente il grande protagonista, affiancato da altre eccellenze gastronomiche, prodotti del territorio, vino e iniziative dedicate alla cultura del tartufo. È una delle sagre da mettere in agenda per chi ama il turismo enogastronomico, ma anche un buon pretesto per scoprire Sant’Agata Feltria e i paesaggi dell’entroterra riminese in una delle stagioni più suggestive dell’anno.

 

Castagne e sapori del bosco tra i borghi della Valmarecchia

 

Con l’arrivo di ottobre, anche le castagne diventano protagoniste delle feste dell’entroterra. In Valmarecchia le sagre dedicate a questo frutto sono l'occasione per ritrovare profumi e sapori strettamente legati alla montagna e alla vita rurale. Tra gli appuntamenti autunnali del territorio rientra la Fiera delle Castagne della Valmarecchia a Talamello, che porta nel borgo uno dei prodotti simbolo della stagione.

 

Tra caldarroste, prodotti locali e passeggiate nel centro storico, una sagra dedicata alle castagne può diventare il punto di partenza per trascorrere un'intera giornata nell'entroterra, soprattutto per chi cerca ritmi più lenti e atmosfere lontane da quelle della stagione balneare.

Il formaggio di fossa protagonista a Talamello

 

Talamello torna al centro del viaggio gastronomico nel mese di novembre con L’Ambra di Talamello, la tradizionale fiera dedicata al formaggio di fossa. Il nome “Ambra” fu attribuito da Tonino Guerra al particolare formaggio affinato nelle fosse, dove riposa per diversi mesi prima della sfossatura. Durante la manifestazione è possibile scoprire più da vicino questa tecnica e assaggiare il prodotto insieme ad altre specialità. È un appuntamento che racconta bene il rapporto tra gastronomia e territorio: qui il prodotto non è semplicemente qualcosa da assaggiare, ma il risultato di un metodo di conservazione e affinamento che fa parte della cultura locale.

 

Le sagre d’autunno di Brisighella

 

Spostandosi nella provincia di Ravenna, Brisighella è una delle destinazioni più interessanti per chi vuole costruire un itinerario interamente dedicato ai sapori autunnali. Tra ottobre e novembre il borgo propone diversi appuntamenti gastronomici che celebrano prodotti e ricette del territorio. Il calendario diventa così una buona occasione per tornare più volte e scoprire ogni domenica un sapore diverso.

 

Dalla Mora Romagnola al tartufo

 

Tra gli appuntamenti autunnali trovano spazio prodotti profondamente legati alla cucina locale. In ottobre vengono celebrate specialità come la Mora Romagnola e il castrato, mentre novembre porta nel borgo sapori come carne di maiale, pere volpine e formaggi stagionati. A novembre è invece previsto l'appuntamento con “Sua Maestà il Tartufo”, dedicato al tartufo e al suo incontro con i piatti della tradizione. È un modo interessante per scoprire quanto possa essere varia la cucina dell'entroterra ravennate nel giro di poche settimane.

 

Sagra dell’Ulivo e dell’Olio

 

A chiudere il calendario autunnale di Brisighella è la Sagra dell’Ulivo e dell’Olio. Protagonista è l'olio nuovo e, in particolare, il Brisighello DOP, una delle eccellenze più rappresentative di queste colline. Mercatini, stand gastronomici e iniziative dedicate all'olio accompagnano una giornata che permette di scoprire il borgo nel pieno dell'atmosfera autunnale. Per chi ama l'olio extravergine e vuole conoscere più da vicino i prodotti locali, è uno degli appuntamenti più interessanti di fine stagione.

 

Vino e vendemmia: l’autunno romagnolo nel bicchiere

 

L'autunno in Romagna è anche il momento della vendemmia e del vino nuovo. Tra settembre e ottobre diverse località celebrano questo passaggio con feste che uniscono degustazioni, gastronomia e tradizioni contadine. Tra gli appuntamenti che aprono la stagione c'è il Capodanno del Vino e Palio della Pigiatura di San Giovanni in Marignano, dove la vendemmia diventa una festa dedicata alla cultura rurale della Valconca. L'esperienza più caratteristica è proprio il Palio della Pigiatura, che rievoca il gesto di pestare l'uva nei tini e trasforma una pratica della tradizione contadina in un momento di festa. Il vino diventa così un altro filo conduttore per scoprire la Romagna fuori stagione, attraversando campagne e borghi quando il paesaggio inizia a cambiare colore.

 

Sagre del tartufo in Emilia-Romagna: non solo Sant’Agata Feltria

 

Per chi è disposto ad ampliare l'itinerario oltre i confini della Romagna, l'autunno offre numerosi altri appuntamenti dedicati al tartufo in tutta l'Emilia-Romagna. Anche le sagre a Bologna e provincia possono diventare una tappa di un viaggio enogastronomico più ampio. L'area bolognese ospita infatti manifestazioni autunnali dedicate ai prodotti della stagione, compreso il tartufo.

 

Se però cerchi una sagra del tartufo in Emilia-Romagna da abbinare a una vacanza sulla Riviera romagnola, Sant’Agata Feltria resta una delle mete più interessanti per posizione e contesto: raggiungere l'Alta Valmarecchia permette di unire gastronomia, paesaggio e visita a uno dei borghi dell'entroterra.

Perché scoprire le sagre in Romagna in autunno

 

Visitare una sagra significa conoscere un territorio partendo da ciò che produce. In autunno questo legame diventa ancora più evidente: tartufi e funghi arrivano dai boschi, le castagne raccontano l'Appennino, il vino segue il ritmo della vendemmia e l'olio nuovo quello della raccolta delle olive. Ma a rendere speciali questi appuntamenti sono anche i luoghi. Le sagre diventano un'occasione per passeggiare nei centri storici, incontrare produttori locali, visitare mercati e trascorrere qualche ora all'aperto con un ritmo diverso da quello dell'estate. Sono esperienze adatte a una giornata in famiglia, a un weekend di coppia o a chi ama costruire i propri viaggi intorno a cultura e gastronomia.

 

E se vuoi conoscere meglio quello che potresti trovare sulle tavole e negli stand durante questi appuntamenti, leggi anche la nostra guida ai piatti tipici romagnoli, dalla piadina alle paste fresche, fino alle ricette della tradizione.

 

Vivi l’autunno in Romagna con Club del Sole

 

Il mare non è l'unico motivo per scegliere la Romagna. In autunno basta spostarsi dalla costa verso le colline per ritrovarsi tra borghi, boschi, vigneti e piazze animate dalle feste della tradizione. Le sagre in Romagna possono diventare così una tappa della vacanza: una giornata dedicata al tartufo, una passeggiata tra i colori dell'entroterra, una degustazione di olio nuovo o un pranzo alla scoperta dei sapori locali.

 

Soggiornando con Club del Sole puoi partire dalla Riviera alla scoperta di questi territori e vivere una Romagna diversa, più lenta e raccolta, dove l'autunno si assapora un prodotto e un borgo alla volta.

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